Ok, ci siamo: Tolosa. Ed è davvero uno spettacolo..
La prima impressione giunti in città è di una grande gentilezza e cordialità. Ma di quella vera. L’aeroporto è piccolo, non c’è la navetta per portarmi direttamente in università, ma la ragazza del banco informazione è gentilissima e mi spiega come fare a grandi linee. Poi un edicolante mi estrae niente popodimeno che la cartina e mi illustra il percorso (e non gliela stavo comprando la cartina). Insomma, una gentilezza estrema! E quando dico estrema intendo che quando sali sull’autobus l’autista ti saluta, sempre!!
Questa cordialità mi accompagna anche alla reception dell’ENAC, e in meno di 1 ora ho il mio tesserino col quale accedere alla mensa e una stanza. E qui iniziano le note dolenti: sì perchè al momento gli unici posti disponibili sono nelle vecchie residenze dove gli alloggi sono di 9 m^2 . Questi comprendono un letto, un lavandino, una scrivania e un mini armadio. Fine.
Ora, non è tanto la questione doccie comuni che mi spaventa, anche se il colera è sempre in agguato, quanto l’assenza della cucina! Il cibo della mensa non è infatti della qualità che ci si aspetta dalla cucina francese.. Ma l’addetta agli alloggi mi ha lasciato una speranza, e magari settimana prossima si cambia casa.
Nel caso vi steste chiedendo come siano 9 m^2 di nulla.. ecco a voi un piccolo tour panoramico.
giovedì, 31 gennaio 2008 alle 10:37 pm |
beh dai pensa che poteva anche non esserci il lavandino…
giovedì, 13 ottobre 2011 alle 12:16 am |
tolosa tolosa… è un anno che sono tornata in italia e ancora con la testa sono lì!