Continuiamo la serie “gala” con la festa di ieri sera, organizzata in un locale sull’isola al centro di Toulouse, sulla Garonna. La differenza con l’ultima si vede subito appena entrati: ragazzi, ma soprattutto ragazze! Finalmente una festa non aeronautica.
Ok, a parte questo piccolo dettaglio (che però magari potrebbe convincere i miei amici a fare un salto da queste parti) le altre differenze sono nell’organizzazione. L’abito da sera è sempre richiesto, ma non sembra di essere a un matrimonio. La musica è sempre da discoteca, ma almeno è varia e spazia anche un po’ nei generi (non la solita tettonica del cavolo!).
E infine la particolarità più pericolosa: l’OPEN BAR. Non so bene come definirlo, ma penso che diabolico sia l’aggettivo migliore! Sì, perchè arrivi al bancone, fresco e sorridente e ordini una birra. Pam, servita, sorridi e te ne vai. Il prezzo è già nel biglietto. Quando realizzi bene che non dovrai più tirare fuori il portafogli dalla tasca per tutta la serata.. il bancone diventa un po’ un appuntamento fisso, come la metrò. La frequenza non è proprio la stessa, ma non ci andiamo molto lontano!
E a un certo punto stai ballando come un pazzo su una musica che neanche conosci mentre intorno a te i tuoi amici cercano di baccagliare le tipe più improponibili. Insomma, un’altra volta completamente ubriachi a casa.
E questa è una cosa che uno studente erasmus deve bene tenere a mente: non c’è serata che non si torni a casa savi. L’unico modo per tornare a casa savi è darsi malato. Perchè anche se ti imponi di non bere, puoi stare tranquillo che qualcuno il bicchiere in mano pieno di alcool mischiato alla meno peggio te lo mette sempre! ( io sono il primo a farlo
)